August 31
Ci sono dei giorni in cui hai bisogno di scrivere, non sai cosa o quanto scriverai…
ma sai che devi farlo, o p p u r e impazzirai.. (e io sto già impazzendo…)
poi ti trovi davanti la pagina bianca di word e il cursore che lampeggia fastidiosamente,
lampeggia, l a m p e g g i a …
lampeggia e ti guarda beffardo…
“io sono qui.. che vuoi fare? vuoi scrivere o no quello che stai pensando? quello che ti passa per la testa?”
e la risposta la sai, vorresti, d a v v e r o, vorresti buttar fuori tutto e metterlo nero su bianco..
perché forse così avrebbe un senso… o f o r s e no…
forse non lo sai davvero cosa vuoi e cosa stai cercando, o forse non vuoi saperlo, n o n ancora…
così i rifugi in storie non tue, parole, immagini, vite di qualcun altro che sono già scritte, battuta dopo battuta, perfettamente incastrate… che hanno un finale, lieto o meno che sia…
e un finale che solitamente già sai, perché la tua paura per l’ignoto quasi non riesce a farti sopportare un'altra “cosa che non sai”… un f i n a l e… non riesci proprio a immaginarlo vero?
il cursore lampeggia di nuovo, e tu sei li a fissare il vuoto… v u o t o . . . un punto indefinito tra il tasto ctrl e lo shift (s h i f t c’è ancora qualcuno che lo chiama così?), come se da quel punto dovesse saltare fuori la risposta a tutti i tuoi quesiti, a tutte le tue paure, a tutte le incertezze… eh, quelle sono davvero troppe… s e m p r e . . .
Eccoci di nuovo qua, te e il tuo cursore beffardo, altra pausa, altro flusso libero di pensieri nella tua mente, altra serie di sospiri… Questa volta scrivere non è stato fruttuoso, non è stato liberatorio come al solito, non sei ancora pronta per metterlo nero su bianco, devi crogiolarti nei tuoi pensieri ancora un po… arriverà quella risposta, forse dal punto indefinito tra ctrl e shift, forse da un sogno rivelatore stanotte, forse da una telefonata inaspettata o forse dalla consapevolezza che è ora di smetterla con le paure e le incertezze. . .